Queste sono alcune delle cornici che abbiamo realizzato per allestire la mostra fotografica di Matteo Sacchettoni (visibile fino al 29 dicembre da Foto De Angelis, Ancona).
Su indicazioni di Matteo abbiamo disegnato il modello 3d delle cornici che abbiamo fresato nel nostro laboratorio di artigianato digitale per poi realizzarle in plastica con la tecnica della termoformatura e infine colorarle.

Come mettere in sicurezza un robottino prezioso per trasportarlo tra i reparti a giocare con i bambini dell’ospedale?

Questa è la richiesta che ci è stata fatta qualche settimana dalla Fondazione Salesi, che aveva appena ricevuto in dono da Estra Prometeo un umanoideEstrabot, programmato per assistere i piccoli pazienti dell’ospedale dalla degenza fino alla camera preoperatoria.

 

cinturino in plastica e polvere di metallo

A questa necessità ha risposto il nostro team prototipando e realizzando un cinturino per agganciare Estrabot ad un carrellino per consentirgli la mobilità tra i reparti.

La cinta è stata modellata e poi stampata in 3d in plastica mista a polvere di metallo, disegnata in modo da essere facile da inserire e togliere per facilitare l’operatore nelle sue mansioni e consentire flessibilità di impiego nelle camere di degenza e in ascensore.

Questo lavoro di squadra ci ha visto accanto a Prometeo Estra, che sostiene il progetto di Robot Therapy della Fondazione Ospedale Salesi, agli allievi dell’ Itis Marconi di Jesi, che curano la programmazione di Estrabot e a quelli dell’Istituto comprensivo Faà i Bruno di Marotta, che intervengono nella fase di test insieme ai professori.

Un grazie speciale alla dottoressa Giulia Palego per averci coinvolto in questo bel progetto!

Articoli:

Estra Prometeo

Ansa.it

 

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Pleatform è il brand di piatti in legno made in marche attento al design e alla sostenibilità.
Li abbiamo conosciuti al Toc Festival e per loro abbiamo realizzato la fresatura dello stampo in nylon, che servirà loro nel processo produttivo in cui il calore piega le sfoglie di legno.

In questo caso sono stati loro a fornirci il modello 3d e indicarci il materiale, altre volte invece siamo noi a consigliare il materiale e la tecnologia di produzione più adatta (tra la fabbricazione additiva o stampa 3D e quella sottrattiva come le macchine a controllo numerico CNC), e a modellare l’oggetto da produrre in 3d.

Se siete curiosi di conoscere il loro progetto visitate il sito www.pleatform.com

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Un post condiviso da Rinoteca (@rinoteca) in data:

Se cercate una decorazione da parete o un’insegna diversa dal solito per il vostro negozio, e perché no anche per la casa, possiamo realizzare per voi loghi e lettere di legno di tutte le dimensioni, occupandoci anche del disegno del file se non avete un modello 2d o 3d.

In foto alcuni loghi realizzati in legno multistrato di betulla chiaro tagliato con il pantografo a controllo numerico, per Big Air Food (Camerano, AN) e la piadineria La Gradisca (Civitanova) 

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Il design come incontro tra territorio e artigianato digitale.

Vi presentiamo il progetto Totomoxtle di Fernando La Posse, un’impiallacciatura ricavata dalla buccia del mais antico messicano.

Qualche settimana fa è passato in Rinoteca un designer con una domanda che lì per lì trovammo inusuale: ci chiedeva di costruire un serpente di legno lungo più di un metro e mezzo!

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ph cr Fernando Laposse


Questa persona è Fernando La Posse, un giovane designer inglese di origini messicane, vincitore del “future food design awards” con il suo progetto “Totomoxtle“, un’impiallacciatura per oggetti e mobili ricavata dalla buccia del mais antico messicano, che viene stirata e incollata a mano, per poi essere sagomata al laser per creare pattern differenti.
Probabilmente nemmeno voi sapevate che esistono più di 60 diverse specie di mais e che ognuna ha una sfumatura di colore e sapore differente, che con la diffusione degli ogm stanno scomparendo anche dalla nostra memoria.

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Con un vaso rivestito di questo nuovo materiale, Fernando ha vinto lo scorso ottobre il “Future food design awards”, un premio internazionale (promosso da Agri meets Design e Dutch Institute of Food&Design – Eindhoven) che vuole promuovere idee innovative e sostenibili per il futuro del cibo, scollegando il design da una mera valenza estetica.

E Fernando, con “Totomoxtle” ha colto nel segno, riportato l’attenzione sulla necessità di salvare metodi tradizionali in agricoltura per non perdere l’indipendenza economica e la biodiversità; prima di conoscerlo neppure immaginavamo che potessero esistere tante sfumature di colore nel mais.

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Accanto all’idea di creare un materiale sostenibile c’è quindi l’obbiettivo di aumentare la consapevolezza sulla rapida perdita delle specie autoctone di mais a causa della globalizzazione.
Il progetto, nella sua interezza, è in via di sperimentazione in un paesino nel sud ovest del messico, dove i contadini indigeni devono combattere ogni giorno con i prezzi ridotti del mais ogm proveniente dagli Stati Uniti.
Con questo nuovo materiale e la formazione necessaria, Fernando propone per loro una nuova fonte di reddito, che consenta ai contadini di raggiungere l’indipendenza finanziaria necessaria per continuare a piantare, e così preservare, le varietà antiche.


Per quanto riguarda la parte di progetto in cui siamo stati coinvolti, riguardava la realizzazione di un serpente lungo più di un metro e mezzo (ed alto 15 cm), che Fernando avrebbe poi rivestito di “squame” sagomate dalle bucce di mais e portato ad un’esposizione.

Siamo partiti dall’ideazione del disegno 3d del serpente ed insieme a lui abbiamo deciso di suddividere il corpo in tre “blocchi” principali a forma di “C”, ognuno dei quali ulteriormente suddiviso in altezza in cinque sezioni (per un totale di 15 pezzi).

falegnameria_digitale_artigianato1Fernando ha deciso di utilizzare del lamellare di faggio come materiale per la sua opera e in Rinoteca abbiamo lavorato ogni singola sezione con il pantografo a controllo numerico, creando le curvature superficiali i fori e le sedi per le spine e i tiranti di montaggio.

Lavorati tutti i pezzi, abbiamo iniziato l’assemblaggio delle tre parti principali per poi unire queste ultime e formare il serpente.
falegnameria_digitale_artigianato2Una volta unite le tre parti abbiamo uniformato l’opera carteggiandola in modo da renderla completamente liscia, ed infine abbiamo tagliato al laser centinaia di squame dalle bucce di mais (bellissime! che ci ha portato stirate e sagomate in rettangoli) con la taglierina Laser partendo dal suo disegno digitale per il pattern.

Il risultato finale, come potete vedere, è abbastanza d’effetto!
E incarna benissimo la nostra filosofia del “diamo forma alle idee” collaborando con grande soddisfazione con designer e creativi!

Buona fortuna Fernando per questo progetto pieno di bellezza e di valore!

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ph cr Fernando Laposse