Rinoteca | Silkscreen Department Serigrafia Ratata Festival

Sabato 12 Aprile la Rinoteca è stata ospite del Ratatà Festival di Macerata con le opere di Serigrafia del laboratorio interno: il Silkscreen Department.

C’era il nostro amico e concittadino Davide Irakeno Barca e molti altri amici sono poi passati a salutarci.

Qualche cosa su Ratatà:

Da venerdì 11 aprile a domenica 13 aprile si terrà a Macerata la prima edizione di Ratatà, festival di fumetto, illustrazione, grafica, editoria indipendente. Una tre giorni ricca di eventi, mostre, concerti, laboratori il cui filo conduttore sarà il tema dell’autoproduzione.

Ratatà nasce dalla collaborazione di artisti, fumettisti, illustratori, case editrici, spazi sociali. Questo festival è il frutto di una vera e propria cooperazione sociale tra diverse realtà e soggettività che hanno come obiettivo riportare la centralità della cultura e della socialità nella vita di tutti i giorni. La produzione culturale, infatti, è stata piegata troppo spesso dal vocabolario della crisi a semplice discorso sul taglio dei costi, svuotandone completamente il suo valore. Proprio per questo è importante fare cultura dal basso, laddove i processi creativi e produttivi diventano immediatamente circolazione di saperi al di là dei meccanismi della mercificazione.
Ratatà si snoda in modo virale in molti spazi della città, per ridisegnare lo spazio urbano e la sua fruizione. Pensare, infatti, una città che sia attraversata da eventi che possano mostrare la necessità di fare cultura come fattore di crescita sociale. Una città che sia il luogo della produzione e non una infinita teoria di spazi chiusi.Una città che viva di beni e luoghi comuni, specularmente opposti ai non-luoghi del consumo passivo che erodono terra e saperi, una città vissuta da una comunità che vuole riprendersi il proprio tempo ed il proprio spazio, nelle diverse e multiformi esperienze dell’autogestione.
Per Ratatà festival fare cultura, vero e proprio artigianato della cooperazione sociale, significa creare un luogo in cui le attività delle singole realtà possano portare alla creazione e all’ampliamento di nuove possibilità e prospettive. Una crescita collettiva e sociale in cui il sapere collettivo si realizza in un evento che non vuole essere fine a se stesso, non una semplice vetrina, ma una spinta per creare contatti e fornire uno spazio di comunicazione tra i diversi operatori nel campo culturale.
Ratatà come ennesima dimostrazione che il “basso produce l’alto” e continuerà a farlo in ogni sua forma e manifestazione, come sempre per tutti senza esclusione.
“Léon sostiene che i cani arrabbiati sono belli. Io ci credo”
[CSA Sisma]